Dal “Diario di Bordo” di Gis. Arrivo a Komuge

2 agosto ’05 – Komuge (Tanzania) – h. 15.00

Dopo una intera giornata di viaggio attraverso la savana sterminata e una più che meritata dormita, eccoci a destinazione. Dopo tutta la pioggia dei giorni scorsi e una notte nera come la pece, finalmente abbiamo visto il bellissimo sole africano! E siamo rimasti senza fiato…


Ci troviamo a Komuge, un piccolo paese a un’ora circa dal confine con il Kenya, a 40 km dal Lago Vittoria. Un paese composto da piccoli gruppi di capanne di fango, sparse nella savana riarsa dal sole. Una scuola elementare, una piccola chiesa e la missione. Qualche gallina, qualche mucca, qualche capretta… e molte, moltissime persone (soprattutto bambini) che si affacciano curiose dalle piccole finestre, quando passiamo.


La mattina è passata in un lampo. Abbiamo fatto un giro di ricognizione per la missione con Veronika, l’infermiera. Il "metodico" Mo, quando ha visto che la cisterna  dell’acqua non aveva la righiera di sicurezza, si è arrampicato fino in cima e ne ha costruita una. Io sto girando ore e ore di filmati. Il Tondo sta già meditando (mumble mumble…), visto che domani dovrà cominciare le  sue misurazioni. La Tonda gira con un notes prendendo appunti furiosamente. Luke the President fa "OOOH!".


In sintesi. A una prima occhiata Komuge sembra un piccolo paradiso terrestre. Ma, quando si osserva meglio, si vede che i problemi ci sono – la mancanza di acqua potabile, in primo luogo. Così non abbiamo fatto in tempo ad arrivare, che siamo già tutti al lavoro!

Se solo ripenso al viaggio di ieri… siamo partiti a un’ora improponibile, su un matatu tutto traballante e scricchiolante, carico di bagagli fino al tettuccio. Siamo usciti da Nairobi, inoltrandoci così nella savana, e proseguendo lungo la Rift Valley. Uno spettacolo mozzafiato, nonostante il clima umido e nuovoloso. Anche se qui spostarsi "via terra" non è il massimo della comodità, credo che sia il modo migliore per immergersi per la prima volta in questa realtà. Insomma, un po’ di male alle chiappotte a fine viaggio, ma ne vale la pena!


Quando siamo passati nella zona di Masai Mara, abbiamo iniziato a vedere qualche animale – gazzelle, scimmie e qualche strano volatile a cui non saprei dare un nome… Poco dopo siamo passati in un territorio in cui vivono i Masai. E allora, lungo la strada, era frequentissimo vedere i pastori vestiti di rosso, con enormi greggi al seguito.


Avvicinandoci al confine, alcune pittoresche città "di frontiera". Alcune più commerciali, stracolme di venditori e di bancarelle; altre, invece, dei veri e propri pit stop per i camionisti. In ogni caso, tutte molto simili alle periferie di Nairobi.


Alle due del pomeriggio stavamo letteralmente morendo di fame. E siamo stati fortunati! Dopo una curva a gomito, ecco spuntare, in mezzo alla vegetazione, un invitante cartello: "Damside Country Hotel". Niente a che vedere con i ristoranti a cui siamo abituati in Italia, ma davvero molto molto accogliente! Abbiamo provato il primo vero pranzo tradizionale africano. Pollo, riso e sukuma wiki (una specie di verdura a forma di spinaci, ma un po’ più amara), da mangiare con le mani… uno dei migliori pasti che io abbia mai assaggiato! Come da tradizione, prima di servire il cibo, il cameriere è passato con la caraffa di acqua tiepida, per farci lavare le mani. Poi ci ha insegnato a disporre correttamente il pollo e tutto il resto nel piatto.


Dopo una solenne mangiata (slurp!), costataci la bellezza di 3 euro a capoccia – un patrimonio, secondo gli standard del luogo! – siamo ripartiti. Ma, arrivati alla frontiera, un sconcertante sorpresa. Il nostro simpatico autista era senza passaporto. E senza permesso di espatrio per il matatu. E la frontiera tutto è meno che un posto amichevole. Nell’ufficio dell’agente di turno, un simpatico avviso: "Se mi offrite soldi vi sbatto dentro". Non c’è da meravigliarsi in realtà… siamo nel mezzo dell’Africa Nera!


A Babu stavano saltando le coronarie! Siamo stati lì bloccati per due ore. E’ scesa la sera, e ci hanno detto che viaggiare di notte in Tanzania è, diciamo così… sconsigliabile. Per fortuna, all’apoteosi della paranoia, ecco che è spuntata la Beata da non si sa dove, e ci ha detto che aveva convinto gli agenti a farci passare. Tipo "sbrighiamoci prima che cambino idea"! Insomma, da queste parti avere una suora al seguito è meglio che avere un lasciapassare universale!

Non ricordo esattamente a che ora siamo arrivati a Komuge. So solo che era talmente buio che non si vedeva a un palmo. Al nostro arrivo alla missione, ci hanno accolti come se fossimo persone di famiglia. Solo che non ci avevano mai visti nemmeno in foto! Dopo cena siamo entrati in quella che sarà la nostra casetta per i prossimi giorni – poco più che una capanna. Abbiamo trovato secchi di acqua tiepida e braccialetti di perline. E lì, nel mezzo della notte africana, lontanissimi dall’Italia e dalle nostre solite vacanze, incredibilmente, ci siamo sentiti a casa.

 

To be continued…

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31 risposte a Dal “Diario di Bordo” di Gis. Arrivo a Komuge

  1. Unknown ha detto:

    Bella l\’africa eh?.. non a caso chi la lascia soffre sempre del cosiddetto "mal d\’africa", la nostalgia di certi posti come non ne vedrai in altre parti del mondo…. beh hakuna matata!! ciaoo

  2. Vasco ha detto:

    Di qua sono passata e la mia firma ti ho lasciato! ____*_______*_____/)_/)_____*_____________________________( ’s ‘)___________*_____________*________(“).(“))___*______________¸.•´´¯`••._.• \’ ☜PIKKOLA15 ☞`•.¸¸.•´´¯`••.

  3. Diana ha detto:

    mannaggia ma tu stai sviluppando la diabolica tecnica delle più infide telenovelas… sul più bello interrompi e ci lasci col fiato sospeso per giorni!! continua in fretta…. il mal d\’africa a me sta venendo già solo col tuo racconto!

  4. Davide ha detto:

    che bello leggere…

  5. Marcello ha detto:

    Una quasi giornalista??? ma che vedono i miei occhi… !!!! Piacere collega, è molto tosto il tuo blog e noto che non ti mancano nè gli argomenti, nè tantomeno la…penna! Ti mando un bacio, marci.

  6. M.G.F.gabrybabelle ha detto:

    ciao gis,è solo un codice html sviluppato per poter dividere in 2 la pagina dove si scrive,solitamente è utile per chi scrive in 2 lingueche so!!da una parte in italiano e dall\’altra l\’esatta traduzione in inglese,utile per chi ha lettori di piu\’ paesi o semplicemente per mettere la traduzione di un pezzose pensi che ti sia utlile te lo passo, buon week-end gabry/babelle

  7. Unknown ha detto:

    Bonsoir! Visto, il tuo commento ha preceduto di poco il mio nuovo intervento 😉 In effetti ero nello studio, mi hanno già interrogato di francese, filosofia e inglese…che fatica…Sai che mi stai facendo venire voglia di fare volontariato in Africa? Ma voi cosa facevate di preciso lì?

  8. Sharon ha detto:

    ciaaaaaaooo…non ti preoccupare anche se non sei riuscita a passare…è andato tutto ok…ho cantato e i miei erano tutti felici…almeno adesso per qualche giorno non romperanno le palle…tu tutto ok?ci setuma in questi giorni!buon venerdì sera!!!sharolina :))

  9. M.G.F.gabrybabelle ha detto:

    CIAO GIS,DATO CHE PER I PRX giorni staro\’ un po\’ lontana da questa postazione(problemi di famiglia)andro\’ da my sister dove c\’è il p.c ma non il collegamento allora ho inserito (viste le diverse richieste)del codice x la divisione della zona scrittura in 2 parti,passa pure a prenderlo,io cerchero\’ di rimanere collegata grazie ad un internet pointi che c\’è sotto casa di la ,ma essendo costosi(quasi quasi conviene il coll blutooth-satellitare) staro\’ il minmo indispensabile x leggere/rispondere,un abbraccio e spero ti sia utile gabry/babelle

  10. kaneda ha detto:

    Brevemente …che ci fai in tanzania…dovrei leggere indietro eh…vedi tu…comunque interessante….riesci a trovare agevolmente internet point??ciao!

  11. seenphony ha detto:

    chocha tornata…eccomi…non vedo nulla,e respiro malissimo.però sono viva.questo è ciò che conta.tu come te la passi gisGis?a presto.c.

  12. Davide ha detto:

    lo so che non è bello non firmarsi…ma sei troppo bella e siccome vorrei che il tuo ragazzo (se esiste) non si arrabbi con me… preferisco mantenere l\’anonimato.sappi che se abitassi nel mio paese…ci proverei spudoratamente :)ciao e buona notteps: non sono maniaco psicodepressivo o cose simili, se ti ha dato fastidio questo messaggio cancellami pure solo che ci tenevo troppo a esternarti il giudizio che ho avuto di te, guardandoti e leggendoti

  13. Gisella ha detto:

    Per la "Persona Folgorata": non preoccuparti, i complimenti, quando sono fatti in modo educato, sono sempre graditi… al limite ringhia un po\’ il boy!!!

  14. Marcello ha detto:

    Ti ringrazio per le visite ed i complimenti… ti inserisco tra i miei blog preferiti collega! 🙂 marci

  15. Unknown ha detto:

    che cos\’ha la tua micia??!!se vuoi, nel forum del sito http://www.buffogatto.it, c\’è una sezione dove si possono chiedere consigli per le cure dei propri mici agli altri utenti. alcuni sono molto preparati! bisogna iscriversi al sito, ma è semplice e gratuito. e sono certa ti troverai benissimo!! io ci partecipo con costanza.

  16. Обломов ha detto:

    Grazie, sei fin troppo gentile. In definitiva sono un usurpatore, di mio sul blog non c\’è altro che l\’infinitesima parte dei titoli.Ciao.

  17. LeFantômeDeL'Opéra. ha detto:

    FANTASMADELL\’OPERAE\’QUI…VOTATEILSUOBLOG…eh eh, per me l\’esperienza non è stata traumatica, ma un po\’ m\’e\’ dispiaciuto, come ho detto li, segnava la fine del mio periodo di lezioni:-)F.d.O.

  18. Eleonora ha detto:

    Porca miseria ..una mia massima sull\’agenda di qualcuno…Cribbio mi sento come Godel (il cui teorema dell\’incompletezza è stato da me appuntato strategicamente sul taccuino che ho donato alla persona che, mio malgrado, credo di amare)!

  19. paolo ha detto:

    ciao collegalo sai che io sono già giornalista??baciotti

  20. Laura ha detto:

    Ciao Gisella ti invidio tanto per il viaggio che stai facendo, dev\’essere qualcosa di fantastico e indescrivibile…anche se tu lo sai descrivere molto bene!Grazie per essere passata da me…cmq mi cimento anche con un pò di portoghese sai?:)…e il portogallo é meraviglioso…Buona continuazione e in bocca al lupo!cheers

  21. Nicola ha detto:

    Il miglior sushi e sashimi l\’ho mangiato, a Torino, in quel ristorante giappo che c\’é su corso regina.All\’altezza del ponte piccolino, non il sottopasso.Però mi hanno detto che pure all\’arcadia si mangia buon pesce crudo.Ah, il the beach é bellassai in effetti.D\’estate specialmente con la finta spiaggia di erbetta sintetica.Torino é casa mia l\’avevo iniziato.Poi per fare il figo l\’ho regalato ad una mia amica rivista dopo una vita, me ne pento perchè era bello.Adesso Culicchia me lo leggo solo su torinosette.

  22. Vasco ha detto:

    Ciao..con le mie ali..sono ripassata ;)Ss!K Pikkola15………..•:::::• ¸,.•´¨`•.( -.- ).•´¨`•.,¸ ¨`•–•-¨( ")(" )¨-•–•´¨Ali D Angelo…

  23. Unknown ha detto:

    allora conto di trovarti presto nel forum di buffogatto ^___^tienimi aggiornata sulle condizioni di salute della tua micia!!!un bacio!!Jessica

  24. ceska ha detto:

    ti invidio..quanto vorrei saper scrivere come te..quanto vorrei diventare una giornalista..quanto vorrei essere in africa..quanto vorrei essere utile..(invidia positiva, ovviamente 😀 )

  25. Mass ha detto:

    Non mi dilungherò con i complimenti! E\’ inutile dirti che se si comincia a leggerti, non si può fare a meno di arrivare fino all\’ultimo punticino. Ce ne fossero di ristoranti che per 3 euro, ti fanno mangiare, sentire a casa e ti insegnano a disporre le vivande nel piatto! 🙂 e poi, la cosa che mi stupisce di più, il cartello "Se mi offrite soldi vi sbatto dentro". Penso che in Italia ci siano tanti cartelli del genere, con l\’aggiunta di un "non" fra "soldi" e "vi" (volendo abbondare, anche un virgola non starebbe male), non così in bella evidenza, ma che magicamente compaiono quando meno te lo aspetti! :)Beh, ti linko anche io! E non lo faccio per "ringraziarti", tuttaltro. Il tuo è un blog da profonde riflessioni, dopo ogni singola lettura! Ti auguro buona giornata e buon proseguimento di narrazione! Con stima

  26. zibмιѕiα ha detto:

    Gis carissima, devo proprio dirtelo: io il tuo blog lo ADORO! Quando leggo dei tuoi viaggi mi sento emozionata come se li stessi vivendo in prima persona. Nella vita farai strada.A presto ^__^

  27. Gaia ha detto:

    eccomi! eh si la mia è decisamente depressione da lavore brutto brutto brutto. purtroppo trovare un lavoro che mi piaccia e che mi dia la possibilità di mantenere casa e macchina non è semplice, quindi per ora mi accontento e sopporto – anche se con una certa fatica(ccia) – le crisi depressive. comunque di buono c\’è che appena ho tempo vengo a tirarmi su leggendo i tuoi racconti, immaginandomi in quei posti splendidi che descrivi.bacio

  28. Unknown ha detto:

    mammina quanti commenti… sei veramente brava!!!! grazie per avermi linkata ne tuo sito, mi fa molto onore, e chiaramente ricambiooooooooooooo linkandomi nel mio appena riesco!!!!!! bacioniiiiiiiiiiiiiiiiiiii ( magari se ritorni nel mio blog prenditi il contatto così ogni tanto ci facciamo qualche chiaccherata, concittadina!!!!!)

  29. Unknown ha detto:

    I tuoi resoconti sono sempre bellissimi: Mi sta venendo voglia di Africa!!!Ma hai sofferto del famigerato "Mal d\’Africa" quando sei tornata?No, perchè io sto soffrendo di "Mal di Norvegia" e ancora non sono partita!!!

  30. Eleonora ha detto:

    Lo conosci il paradosso del pozzo del villaggio?è interessante anche se un po\’ deprimente se sei illuminato dal sacro fuoco dell\’umanitarismo..se già non lo conosci, un giorno in cui vorrai una voce "distruttiva" a proposito delle missioni in Africa fammi un fischio!BaciEle

  31. A. ha detto:

    non sai quanto vorrei essere stata anche io là…

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