Dal “Diario di Bordo” di Gis – Alla fine di un viaggio…

22 agosto ’05 – In volo… – h. 16.35

 
Finalmente (o purtroppo…) siamo in volo verso l’Italia!
 

Stesso giorno – Aereoporto di Nairobi – h. 18.07

 
… E la prima tappa del viaggio di ritorno è conclusa. Ora si aspetta qui fino alle 21.00 e fischia. Circa tre ore, urgh! In questa orribile sala d’aspetto giallina, urgh! VOGLIO TORNARE NELLA SAVANAAA!!! E invece no. Dopo l’attesa infinita (certo che questi pseudo-lounge da classe turistica fanno proprio sgiài!), ci saranno altre 8 ore di volo. Fino a Bruxelles. E poi fino a Caselle. E poi a casa.
 
 
Questi ultimi giorni africani sono stati densi e frenetici. L’ultima sera a Komuge è stata una tra le più speciali della mia vita. Abbiamo ballato al suono dei tamburi per ore. Poi ci siamo scambiati i regali – a me è toccato una specie di strumento piatto, rettangolare e pieno di semi; emette un baccano infernale! Gli studenti avevano passato tutta la giornata precedente a fare i preparativi per la festa. Sono stati rintanati per ore a preparare le sorprese, e io ero tremendamente curiosa di sapere cosa stessero combinando. Insomma, ho vagato come una scimmia per tutto il pomeriggio, cercando di spiare. Un classico.
 
 
Ovviamente, quella notte non ho dormito. Dopo la baldoria, sono passata a salutare Dominic & Joseph. Poi sono stata fino alle 3.00 del mattino con Immaculatha. E con i secchielli per raccogliere le lacrime, of course!
Quindi siamo partiti in matatu. Era buio pesto. E diluviava. Due ore dopo eravamo a Musoma, dove abbiamo preso il pullman per Mwanza. Siamo arrivati a destinazione che era ormai mattina inoltrata. Non dormivamo in piedi solo perchè avevamo una fame allucinante. 
 
 
Verso sera, dopo un breve volo – aereoplano in perfetto stile "Barone Rosso" – siamo atterrati a Dar-Es-Salaam. Anche se era buio, ci siamo subito resi conto di quanto questa città fosse diversa da quelle che avevamo visto fino a quel momento. Eravamo sulla costa, vicino al mare. Il Lago Vittoria era a kilometri di disatanza. E anche la savana, e la casetta dove abbiamo vissuto per più di due settimane…  
 
 
Gli ultimi giorni siamo stati a Zanzibar e a Bagamoyo. E abbiamo fatto i turisti. Sarò sincera: non è così semplice comportarsi da turisti, dopo aver trascorso così tanti giorni a lavorare in una missione. E’ stato abbastanza FATICOSO fare i turisti. Incredibile, vero?
 
 
Zanzibar. E’ un bel posto, senza dubbio. Sembra di stare in una cartolina. O in una guida turistica. Abbiamo visitato le piantagioni delle spezie: profumatissime e tremendamente buone. Il mio spirito "Cosmo" ha fatto capolino quando è comparso dal nulla un venditore di essenza di ylang-ylang: stavo per comprare una intera fornitura di profumo! E poi… le spiagge, finalmente! L’unico problema è che, dopo tutte le avventure passate, non avevamo assolutamente voglia di metterci in costume. La classica estate "all’italiana" non era più una priorità.
 
 
A Dar-Es-Salaam, abbiamo passato una giornata in uno stabilmento balnerare turistico. Munito di baywacth energumeno, esotici suonatori di lattine, cucina piena di salsa curry, ombrelloni di paglia e affitto di quad per correre sulla sabbia. E teste di zebre di plastica appese qua e là. Inutile dire che non ci è piaciuto. Era il luogo più "finto" che avessimo mai visto. Un po’ come tutti i villaggi turisitici in cui ci siamo imbattuti. Se uno viene qui e si chiude in un mega-albergo con divanetti design… beh, poi non mi venga a dire che ha visto l’Africa!
 
 
La vera sorpresa è stata Bagamoyo. Una località a pochi kilomerti da Dar, nel passato tristemente famosa per il commercio degli schiavi. Ora, invece, un vero e proprio paradiso terreste. Mare trasparente, natura incontaminata, speculazione turisitica pressochè assente. E’ difficile da descrivere, neanche le foto che abbiamo scattato rendono bene l’idea del luogo. Comunque, anche questo è un posto in cui mi piacerebbe tornare.
 
 
Ad ogni modo, in questo momento ho solo un desiderio: andarmene da questo pseudo-lounge giallognolo e raggomitolarmi sulla poltrona dell’aereo. E dormire.
 

Stesso giorno – Stesso luogo – h. 19.55

 
Cos’è la "faccenda"? Il prezioso cavatappi di Babu, ovviamente. Che, per un fortuito errore, è finito nel bagaglio a mano e non nella valigia. La "faccenda" non avrebbe mai superato il check-in, e Babu sarebbe stato scambiato per un dirottatore di aerei mascherato da prete.
 
 
Babu ha appena concluso un ottimo affare. Ha barattato la "faccenda" con una bellissima tavoletta di cioccolato. Ok, non potremo più sturare le bute di vinello. Ma tanto qui non ce ne sono. In compenso, il cioccolato è very enjoyable!
 
 
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Epilogo

 
Ed è così che siamo tornati in Italia sani e salvi. E tremendamente soddisfatti. Sull’airbus per Bruxelles c’era anche uno steward a dir poco "notevole". Solo che il settore dove stavamo io e mia sorella era servito dalla sua collega isterica (ovviamente è diventata subito mia nemica). Ad ogni modo, ci siamo ricordate che in Europa ci sono un sacco di bei figlioli, e ci siamo subito sentite consolate da ciò. 
 
Per la cronaca: una volta a casa, la sottoscritta ha avuto alcune strane reazioni comportamentali. Come previsto, d’altra parte. La vista della mia cameretta, in cui dormo da ben 23 anni, mi ha quasi provocato una crisi di pianto. Non sapevo dove mettere le cose. E’ andata a finire che ho buttato nella spazzatura un bel po’ di rumenta. Le feste e i locali trendy mi hanno provocato l’orticaria per qualche settmana. Idem per quanto riguarda lo shopping. Poi mi sono ripresa, per fortuna.
 
Ci sono tuttavia alcune azioni che continuo a ripetere incessantemente:
 
1) guardare e riguardare le foto e i filmati di quet’estate
2) indossare la mia sciarpa "da savana", che al momento non è ancora passata per la lavatrice
3) suonare il tamburo per rompere le cosiddette al mio insopportabile vicino di casa
4) salutare mia sorella in swahili
5) parlare in inglese con l’accento africano (almeno però ho iniziato a capirlo, l’inglese!)
6) decorare i miei documenti Word con striscoline zebrate
7) controllare e ricontrollare con somma attenzione i miei nuovi contatti su SkypeOut
8) cercare di convincere Fab a venire in Africa con me, la prossima estate (un giorno o l’altro mi tirerà una padellata in testa, lo so).
 
Però ho smesso di rimpinzarmi di burro d’arachidi a colazione. Anche perchè, nonstante tutto, Joe Black (quello del film con Brad Pitt) non voleva mai favorire. Accidenti!
 
The End
 
—————————————————————–
 
Una piccola news, giusto per finire. Avete dato un’occhiata alle due new entry del mio "P!nk Jukeboxe"? Il nuovo video dei Dandy Warhols (ricordate Boheamian like you?) e il metodico Mo che fa breakdance?
 
Beh, se non avete ancora visto queste due chicche, date un’occhiata. Poi ditemi cosa ne pensate!
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20 risposte a Dal “Diario di Bordo” di Gis – Alla fine di un viaggio…

  1. Diana ha detto:

    che dire… niente da aggiungere, questi racconti mi fan venire il mal d\’Africa ancor prima che io ci abbia mai messo piede! ma arriverò… un giorno, arriverò!

  2. Andrea ha detto:

    ciao sono passato di qui ciaoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

  3. Davide ha detto:

    Lo swaili…quanti ricordi di un amico ormai lontano, con il sole negli occhi e le mani bruciate quanto la terra su cui vive ora, con i suoi cinque bambini e i suoi quattro dentihave a nice weekend (come direbbero gli africani: èv a Nàisi uicché)…djamba \’nga Mamba, \’nga mptera Simba athuc\’nga….Fin quando il coccodrillo e il leone saran vivi (sembra un po\’ la carme dei sepolcri, …e finchè il sole risplenderà su le sciagure umane)

  4. Simone ha detto:

    uff ho il mal d\’africa!

  5. Davide ha detto:

    haha nono non sono stato in africa (kenia) dal mio amico felix è lui che abitava qua qualche anno fa! la conoscenza dell\’inglese africano deriva dal fatto che pure i bresciani lo parlano così…quindi con i cioccolatini d\’oltremare ci capiamo benissimo!ciaociao

  6. Unknown ha detto:

    Che traumatico tornare a casa! Del tipo: svegliarsi a Galway, uscire di casa e vedere l\’oceano e le isole Aran; svegliarsi a Savona, uscire di casa e vedere IL LICEO! Argh!

  7. Unknown ha detto:

    ciao sono passato di qui se ti va passa a visitare io mio blog………… il prossimo viaggio mitica giornalista…. o quasi…..

  8. Unknown ha detto:

    brasato? sta per stordito… ma nel senso buono del termine.. ehehehehe nn so se comprendi qst idee che abbiamo noi del club brasati

  9. Unknown ha detto:

    Pinzato?…. uhm veramente l\’ho scritto io :D:D:D sotto ispirazione da Radoifreccia 😉

  10. Mass ha detto:

    CI sono ci sono! 😉 e forse questa sera ho il tempo di aggiornare (finalmente)! Cmq voglio dirtelo! Il fatto della nemica ovunque (addirittura in aereo) mi ha sconvolto l\’esistenza e mi ha aperto nuovi orizzonti della mente umana! E\’ un po\’ come i calciatori che giocano fuori casa a cui viene detto "Per trovarvi poco spaesati, fissate un punto dello stadio per ambientarvi" …. Domanda: ma se fossi stata in Australia e non in Africa, PENSI che il tuo diario di Bordo sia stato meno o più ricco? Io dico Meno ricco. E\’ come ti fossi portata dentro una gran bella fetta d\’Africa, ma gustare insieme agli altri, poco alla volta! …….. 😉 Vado, ci provo e torno (e spero di farcela! …Notte GIS (e grazie ………..)

  11. Antinea ha detto:

    Carissima! Da quanto tempo! Che bello leggere le tue avventure! un pezzo di Africa che hai fatto tuo e l\’hai condiviso con tutti i tuoi assidui visitato del blog, donandolo anche a noi! Un pò di tristezza è venuta anche a me leggendo l\’epilogo… ma sai… sto periodo mi sembro un lacrimatoio e son suscettibile a ciò che mi da emozione… (se hai letto l\’ultimo aggiornamento te ne sarai resa conto).Cmq devo confessarti una cosa: mi fa piacere che ci sei nel mio angolino e che puntualmente trovo qualche tua parola… insomma in una parola: GRAZIE!!!Ps: complimentoni per la nuova foto del profilo! Ma dove ti trovi..? Il rosso mi fa impazzire come colore, oltre al blu!Baci e alla prossima!

  12. Sharon ha detto:

    bellaaaaa…concittadinaaa…ebbene si, sono a Los Angeles!!! tutto ok!!! e tu?tieni d\’occhio la mia turin mentre sono via!un bacioneeeee…sharolina 🙂

  13. Eleonora ha detto:

    o già! DIETA!

  14. M.G.F.gabrybabelle ha detto:

    bellinoooooooooooo il jeckoooo,ahoo si scrive cosi??hi.hi.hi.?la storia del tamburo mi piace!!:) devo adottarlo anch\’io sto metodo hi.hi.hi. Hey gisella ho ricevuto il tuo logo per la comunita\’ prometto!!giurin giurella domani lo sistemooooo!in questi ultimi 2/3 gg non sono stata troppo bene ed ora c\’è una marea di lavoro web arretratooo,un abbraccio gabry/babelle

  15. LeFantômeDeL'Opéra. ha detto:

    eheh, e cosi \’ siamo arrivati anchealla fine di questo racocnto eh ?volevo ringraziarti per esserti presa la brica di leggere il forum e per aver partecipato al dibattito…torna quando vuoi, sei la benvenuta!F.d.O.

  16. seenphony ha detto:

    la mia matrigna è italo-etiope,e ogni tanto mi saluta in bantu.il brutto di avere una famiglia allargata,e disfunzionale come la mia è che puoi dire guten tach!salam!marhaba!salom!buongiorno!bonjour!atkkha!il bello è che si va in gradazioni di colore dal bianco latteo olandese fino all\’ebano.a presto Gis.c.

  17. Antinea ha detto:

    Bella davvero la foto! Ricordo ancora la mole e il museo del cinema… davvero incantevole e il panorama mi ha lasciata senza fiato! Per essere una "terrona" come dite voi "polentoni" spezzo sempre una lancia a favore di Turin: a me è piaciuta moltissimo e non è la solita grigia città industriale che tutti pensano: c\’è tanto verde e tante belle cose da vedere!Ho anche un amico torinese che ormai vive dalle miei parti: è il mio massaggiatore di fiducia! ;-)Per quanto riguarda il periodo lacrimoso che dire? Farà bene o farà più male? So solo che mi manca… ma neanche lo sa…Alla prossima cara Gis! Bacioni

  18. Unknown ha detto:

    CIAO!!ho visto che sei passata!! eh si ste nebbie sono pazzesche.. oggi c\’è una bellissima giornata di sole e temo che questa sera arrivi un nebbione… speriamo bene!!la foto che hai nel profilo l\’hai fatta dentro la mole?

  19. Vinny Blog ha detto:

    Si conclude la "Sacra Bibbia del Viaggio in Africa della Gis"..come faremo senza i tuoi resoconti? E\’ ora di ripartire.. Che ne dici della Cina? Ti ci vedo fare shopping selvaggio a Pechino o Shangai..Scherzo!A presto GIS!Vinny Blog

  20. andrea ha detto:

    davvero molto carino il tuo blog..ma anche te non sei niente male..un bacio andrea

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